Diete a confronto e terapia farmacologica

“Dieta”, dal greco δίαιτα (diaita), ossia “modo di vivere”. L’etimologia ci illustra il vero significato della parola, sottolineando i concetti di continuità e di costanza, indispensabili per tutelare e preservare la nostra salute, anche attraverso comportamenti alimentari adeguati.

La buona alimentazione deve perciò prevedere la quota di energia necessaria all’organismo e tutti quei nutrienti (macro e micronutrienti) indispensabili per la crescita, il funzionamento e la creazione/riparazione delle strutture corporee. Diversamente, siamo destinati presto o tardi a manifestare delle alterazioni, più o meno evidenti, pericolose e irreversibili che mettono a rischio la nostra salute. L’eccesso di peso, inteso come sovrappeso o vera e propria obesità (per la quale si stimano 650 milioni di individui a soffrirne oramai nel mondo, in Italia circa il 10% degli adulti) è la manifestazione più tangibile nella società occidentale di questo squilibrio. Rappresentando quindi la più diffusa forma di malnutrizione in tutti quei Paesi ove le risorse di cibo non manchino (e laddove lo stile di vita non consenta di contenere le conseguenze di tale abbondanza alimentare) il peso in eccesso diventa bersaglio delle più disparate terapie. Molte di queste terapie non trovano però fondamento scientifico, basandosi unicamente sul proprio potenziale adulatorio, su credenze popolari facilmente cavalcabili e sul paradossale principio inverso secondo il quale, finché non sia dimostrato il contrario, qualsiasi convinzione in campo alimentare debba ritenersi attendibile. La farmacologia, inoltre, nel trattamento di queste problematiche aiuta poco rispetto a quanto fa ad esempio nel campo dell’ipertensione arteriosa o del diabete: pochi farmaci e nessuna copertura da parte del Sistema Sanitario Nazionale, per curare una condizione patologica in cui il bersaglio molecolare rappresenta solo uno dei tasselli del gioco. E’ pertanto nella terapia nutrizionale integrata che troviamo la migliore risposta al problema, se non altro nella cura dell’individuo; alla base, un piano clinico impostato adeguatamente dal medico specialista, massima collaborazione e costanza da parte del Paziente, un solido patto terapeutico tra i due. Gli strumenti del mestiere? Una dieta sostenibile e ben bilanciata, uno stile di vita corretto anche dal punto di vista motorio, eventualmente l’ausilio farmacologico.

 

 

DIETE A CONFRONTO

 

Dieta mediterranea

Dal 2010 Patrimonio dell’UNESCO, giunge a noi dopo un tragitto durato millenni, tramandata culturalmente di generazione in generazione, dagli Imperi alle Repubbliche per arrivare agli Stati moderni. Più che una dieta in senso stretto, un modello. Efficace nella prevenzione di malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, tumorali. Prevede ad ogni pasto principale cereali (pane, pasta, riso, cous cous o altri), frutta e verdura. Consiglia di limitare i grassi saturi di origine animale, incrementando le porzioni di legumi, pesce e uova. Valorizza la frutta secca, le spezie e, soprattutto, l’olio di oliva. Ma non è solo alimentazione, i concetti chiave della dieta mediterranea in senso lato, utili a guidare ad uno stile di vita salutare, sono rappresentati nella piramide alimentare revisionata: la moderazione (la frugalità dei pasti), la gastronomia (per valorizzare il cibo e la sua preparazione), la socializzazione (la convivialità che offre il senso della comunità), la biodiversità e la stagionalità (alimentazione sostenibile), l’attività fisica (regolazione positiva del consumo energetico), il riposo (adeguato nell’equilibrio vitale). Uno studio (EPIC) su quasi 500.000 individui ha mostrato come possa ridurre e prevenire l’eccesso di peso, sia negli uomini che nelle donne. Si è dimostrata più efficace anche nei confronti di diete ipocaloriche ipolipidiche (poche calorie e pochi grassi) o normocaloriche ipoglucidiche (pochi zuccheri).

 

Dieta DASH  

CARATTERISTICHE: povera di sodio e grassi saturi; basso indice glicemico, ricca di fibre e omega 3.
PRO: adeguata nel controllo dell’ipertensione arteriosa.
CONTRO: poco variabilità delle fonti proteiche.
A CHI E’ SCONSIGLIATA: donne in gravidanza e allattamento, per il rischio dato dal possibile eccesso di metalli pesanti contenuti nel pesce (di cui è ricca la dieta); affetti da diverticolosi intestinale, se non selezionati prima i tipi di fibre da assumere.

 

Dieta chetogenica

CARATTERISTICHE: fonti glucidiche pressoché azzerate, per indurre la cosiddetta “chetosi” e stimolare la degradazione del tessuto adiposo.
PRO: dopo i primi giorni, scarsa percezione del senso di fame rispetto ad una dieta molto ipocalorica.
CONTRO: più facile la ripresa del peso perso se non correttamente gestita. Non può essere mantenuta per sempre.
A CHI E’ SCONSIGLIATA: donne in gravidanza e allattamento, a chi soffre di diabete di tipo 1, di insufficienza renale avanzata e di qualsiasi altra patologia possa peggiorare con l’acidosi.

 

Dieta X (dove X sta per qualsiasi appellativo possa seguire il termine “dieta” in assenza di evidenze scientifiche) 

CARATTERISTICHE: sbilanciata in nutrienti, pittoresca e fantasiosa
PRO: stimolante per i primi giorni
CONTRO: recupero del peso garantito
A CHI E’ SCONSIGLIATA: tutti

 

 

FARMACI A CONFRONTO
(solo sotto controllo medico specialistico e tutti intesi coadiuvanti nel calo di peso se associati a dieta corretta e stile di vita adeguato; tutti indicati per obesità e in alcuni casi di sovrappeso; tutti da valutare attentamente se vi sono disturbi di salute concomitanti o altre terapie in corso)

 

Orlistat

FORMULAZIONE: capsule.
MODALITA’ DI ASSUNZIONE: 1 capsula a ridosso del pasto, fino a tre volte al giorno.
FUNZIONAMENTO: cattura i grassi che arrivano con i cibi, obbligando l’intestino ad espellerne una quota.
ATTENZIONE SE: si assumono farmaci che richiedono un adeguato assorbimento intestinale, si soffre di patologie che possono peggiorare in caso di diarrea (insufficienza renale e malattie infiammatorie intestinali, ad esempio)

 

Liraglutide

FORMULAZIONE: soluzione iniettabile
MODALITA’ DI ASSUNZIONE: una puntura sottopelle al giorno, a dosaggio crescente di settimana in settimana fino ai 3 mg
FUNZIONAMENTO: aumenta sia la sazietà percepita dal cervello che il senso di ripienezza da parte dello stomaco, migliorando parallelamente in metabolismo degli zuccheri (la molecola è utilizzata da anni per la cura del diabete)
ATTENZIONE SE: si assumono altri farmaci per la cura del diabete, se vi è uno scompenso cardiaco avanzato, se vi sono patologie della tiroide

 

Naltrexone/ Bupropione

FORMULAZIONE: compresse a rilascio prolungato
MODALITA’ DI ASSUNZIONE: si comincia con 1 cp al giorno per arrivare a 4 cp al giorno dalla 4° settimana di terapia.
FUNZIONAMENTO: agisce sui sistemi del cervello che mettono in rapporto il cibo e l’emotività, responsabili spesso della fame nervosa, cercando di bloccare la “dipendenza da cibo”.
ATTENZIONE SE: vi sono state convulsioni in passato, vi è depressione grave o la pressione arteriosa non è ben controllata.